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IL VERBO ESOTERICO DI J.J.ABRAMS


“Jacob” era il nome con cui un misterioso terapeuta psichedelico, nell’America degli anni Sessanta, praticava sedute a base di LSD su pazienti affetti da disturbi di vario genere.” Secondo FR il demiurgo biondo della serie-cult Lost (giunta a tre puntate dalla fine), amico-nemico del micidiale fumo nero che nell’ultima serie s’è incarnato nel defunto John Locke (un personaggio po’ fesso e sognatore, velleitario, nonché omonimo del pensatore liberale del XVII secolo… che vorrà dire?) “era in realtà il professor Leo Zeff, psicologo e terapeuta jungiano di Oakland, California, nonché, negli anni Ottanta, quando la sostanza era ancora legale, pioniere dell’uso psicoterapeutico dell’MDMA (Ecstasy).”

“E con Fringe JJ arriva allo scienziato psichedelico, molto più terra terra ma sempre tanto quantico (Walter Bishop).” Luisa Telemaco, nel commento all’articolo di FR, si riferisce al personaggio del telefilm che JJ Abrams ha creato dopo Lost. Un classico archetipo di “scienziato pazzo” che sperimenta, appunto, l’LSD e esplora i dossier borderline fra scienza e mistero (fisica quantistica applicata a realtà parallele, telecinesi, viaggi nel tempo, ecc.). Dopo il gioco di specchi di citazioni, suggestioni e analogie che ha reso Lost leggendaria prima ancora di essere finita, JJ Abrams in Fringe continua a battere sugli stessi temi, a instillare gli stessi dubbi, a suggerire analoghe e inusuali prospettive.

Quello di Lost/Fringe può essere considerato una sorta di mega-messaggio subliminale interattivo, una visione del mondo spacciata per intrattenimento “leggero” (e in questa maniera più facilmente assorbita dal consumatore televisivo). Il “persuasore occulto” (per dirla con Vance Packard) usa le arti della seduzione televisiva (grande location, attori fighi, trama intricata, azione, intrighi amorosi) per altri fini non espliciti se non per gli “iniziati” (che già prima di Lost e Fringe parlavano lo stesso argot), con somma invidia degli altri.

A differenza dei persuasori consueti però (i grafici della Disney che piazzavano riferimenti sessuali espliciti nei cartoni animati o i pubblicitari e le loro marche di sigarette o di scarpe in primo piano) JJ Abrams è stato sezionato per sei anni dalla Rete in migliaia di forum, blog e social network. Che ne hanno tradotto e interpretato l’argot e diffuso il verbo su scala planetaria (anche in p2p).

L'articolo è stato pubblicato su The Front Page.

Pubblicato il 17/5/2010 alle 17.5 nella rubrica SpiderWeb.

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