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TWEETING FOR A BETTER WORLD

"I believe that, fundamentally, human nature is positive, gentle; therefore, the non-violent way is the human way". Questo lo ‘stato’ su Twitter, aggiornato sabato sera, del Dalai Lama. Quello vero, perché qualche mese fa il leader spirituale ha subito una vera e propria clonazione d’identità sul popolare social network. A confermarlo (che è proprio lui) è Twitter stesso attraverso la funzione di verifica degli account, una funzionalità messa a punto proprio dopo il fattaccio. Il fondatore Evan Williams il 22 febbraio l’ha incontrato e spronato a usare il “suo” Twitter, ricevendo in cambio una sonora risata. Poco dopo il suo profilo era aperto (e ad oggi conta già oltre 150000 ‘followers’): "The Dalai Lama appears on Twitter – and ‘tweets for a better world’”.

Non sempre ci si riesce però (a rendere il mondo migliore con un tweet) anzi a volte l’eccesso di disinvoltura tecnologica può creare incidenti diplomatici veri e propri. È quello che è successo all’Ambasciata del governo israeliano a Londra, quando ha postato su Twitter: “La tennista israeliana ha colpito il bersaglio a Dubai”. Il riferimento era ai successi sportivi di Shahar Peer  (che ha battuto Caroline Wozniacki ai quarti di finale del Campionati di Dubai), ma la recente uccisione di un ufficiale di Hamas in un albergo di Dubai, da parte di sicari travestiti da giocatori di tennis poi, ha mandato in fibrillazione le cancellerie. Pochi minuti e al suo posto è comparso un messaggio di scuse in cui si ammetteva “la creatività senza dubbio inadeguata” del tweet.


Anche il segretario del Pd è molto attivo su Twitter, specie in questi tempi di lotta nel fango. Sabato 6 marzo, tra le 18 e 42 e le 19 e 23 ha pubblicato tredici post, alcuni dei quali piuttosto illuminanti sul Bersani-pensiero: “Cara Lega, dici di stare con il popolo, ma sei tu che tieni su il miliardario, che voti il condono e le leggi ad personam”, “Cosa ha inventato la Lega, al netto delle ronde, sulle politiche locali?”, “Come mai quel genio di Brunetta non si è accorto che in 2 anni i beni e servizi della P.A. sono cresciuti di 12 milioni di euro?”, “E' mai possibile che con tutti questi geni (Gelmini, Tremonti, Brunetta, ecc.) ci siano ancora problemi?”, “Vogliamo che la valutazione di questo decreto venga dalle urne. Niente Aventino, noi saremo lì”. Per fortuna che Giorgio c’è?


L'articolo è tratto da The Front Page.

Pubblicato il 8/3/2010 alle 19.36 nella rubrica SpiderWeb.

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