Blog: http://orione.ilcannocchiale.it

NOBEL ALLA MAGIA


"Meglio non essere figli di cinesi, tuo padre e tua madre sono entrambi vigliacchi che per dimostrare la loro fedeltà, quando la morte è a portata di mano, fanno accomodare prima i leader"

L'altro giorno su Repubblica ho scoperto la storia del De Andrè cinese, un cantautore cieco di 39 anni che ha venduto milioni di cd e gira da solo per la Cina da oltre vent'anni cantando l'altra faccia della superpotenza. Cinismo, miseria, corruzione, sfruttamento dell'uomo sull'uomo. L'unico mistero è perché non l'hanno ancora fatto fuori.
In tempi in cui il leader della speranza progressista mondiale evita di incontrare il Dalai Lama per non turbare il buonumore diplomatico degli eredi del Celeste Impero, come fosse un D'Alema qualunque, si tratta di un dubbio legittimo.

Obama ci ha subito ripensato, subissato da una valanga di critiche, che hanno reso subito chiaro che il piatto della bilancia costi-benefici della mossa in ossequio alla ragion di stato pendeva decisamente verso i costi. Frasi come quella del deputato repubblicano Frank Wolf non lasciano molti dubbi in proposito
"Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?"
Così il presidente ha annunciato che incontrerà il Dalai Lama in data da destinarsi, decisa di comune accordo.

L'articolo intero, il Bianconiglio di questa settimana pubblicato ieri su Aprile, è qui.
L'immagine l'ho presa in prestito qui.

Pubblicato il 13/10/2009 alle 15.48 nella rubrica WhiteRabbit.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web