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OBAMA DAY


"La Costituzione garantisce la libertà di religione, non la libertà dalla religione."

Così hanno risposto dallo staff di Obama alle organizzazione atee, che avevano sporto denuncia contro la (secondo loro) incostituzionalità del giuramento religioso del Presidente.
"So help me God"
Dio aiutami è la frase del rituale incriminata, secondo i pignolissimi atei d'oltreoceano.

Sticazzi, sostanzialmente, è stata risposta dei consulenti del quasineopresidente americano, che aveva appena annunciato i tre speaker religiosi delle tappe del proprio insediamento.

Si tratta di una donna -
Sharon Watkins
presidente della Chiesa dei Discepoli di Cristo, (con i suoi circa 700mila membri una delle più importanti congregazioni protestanti del Nordamerica) e oppositrice della guerra in Iraq - 
di un un gay -

Gene Robinson, vescovo episcopale del New Hampshire, 62 anni, divorziato, padre di due figlie e due volte nonno, che l'anno scorso ha celebrato l'unione civile con Mark Andrews, da 19 anni suo compagno di vita -
e di un conservatore -
Rick Warren, popolare e controverso pastore della mega-chiesa Saddleback di Orange County tra i promotori della Proposition 8, il referendum che il 4 novembre scorso ha messo al bando i matrimoni tra omosessuali (che avuto modo di ribattezzare simpaticamente nozze incestuose tra fratello e sorella).

Ogni sogno americano ha il suo dio, mi pare di capire.

Tutto l'articolo del Corriere.
La maglietta
"So help me God" l'ho trovata qui.

Pubblicato il 13/1/2009 alle 17.26 nella rubrica Diario.

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