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PESCI D'APRILE


Domani vado a Bologna.
In mattinata ho una riunione, un po' di lavoro, poi pranzo da mia nonna e nel pomeriggio vado a trovare Antonella, la copy che mi ha insegnato il mestiere quando ho cominciato. Ora è presidente di Kitchen, una coop di comunicatori bolognesi.

Fin qui tutto bene, poi arriva l'ora dell'aperitivo. Dove vado?
Hanno chiuso il baretto, cazzo. O meglio: i ragazzi si sono rotti i maroni di combattere con scartoffie, musi lunghi e vicini esauriti e hanno venduto ai cinesi.
Come dargli torto? Almeno loro hanno venduto.

Io però l'aprile scorso sono rimasto senza bar.
Dopo il trasferimento a Russi, la Twin Peaks di Romagna da dove sto scrivendo, il Gatto & la Volpe per me era come Piazza Maggiore, le Sette Chiese di Santo Stefano, la Virtus e Piazza Verdi in primavera dopo un esame, tutti insieme.

In uno dei rarissimi bar bolognesi doc rimasti (cioè immuni alla modernità) per due anni ci abbiamo pranzato e cenato, festeggiato compleanni e lauree, tirato gavettoni, organizzato riunioni di lavoro, set fotografici, feste in maschera, gare del bacio, celebrato processi, fidanzamenti e sfidanzamenti.
D'altronde giocare a briscola e tressette coi vecchietti, dopo pranzo, è una figata pazzesca, così come pranzare (ogni sabato che gli dei mandavano in terra) sotto il portico a suon di monumentali vassoi di spaghetti allo scoglio, cestelli col ghiaccio per il vino e limoncelli (branca menta per me) come se piovesse.
La gente che passava o ci guardava livida, a bocca aperta, indignata per l'assoluta assenza di compassato grigiore oppure empatizzava al volo e si illuminava.

Game over.
Aprile è così, tira brutti scherzi.
Dopo un Aprile del genere (bar chiuso, saluti romani in Campidoglio,
ogm marxisti-leghisti all'assalto del palazzo d'inverno, Avanzo di Balera di nuovo in pista) se fosssi una rivista di sinistra e mi chiamassi Aprile, credo che cambierei nome.

Il manifesto della Festa de l'Unità in Città, nel centro storico di Bologna, che ha accolto la nostra compagnia di mangiatori di tortellini a suon di spaghetti all'amatriciana (pesce d'aprile!), è opera di Vanessa per le Lance Libere.

Piesse
Rebecca è incinta. Le fuitine d'amore le ha fatte i primi d'aprile, quindi i miciotti dovrebbero nascere i primi di giugno, gemelli come Thor. Che sta ancora cercando di capirci qualcosa.

Pubblicato il 6/5/2008 alle 1.4 nella rubrica GothamCity.

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