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BOLIVIA / DIO DELLE MINIERE


Al Salar de Uyuni abbiamo fatto un'escursione di 4 giorni in jeep. Guida e "choffer" era Leonardo, "cucinera" Barbara. La notte alloggiavamo in spartani "pueblo" (piccoli villaggi attrezzati ad ospitare turisti) e pranzavamo insieme, lontani dai ritrovi più battuti. Leonardo era un buon conversatore.

Suo padre

lavorava nelle miniere di San Cristobal (vicino Uyuni sulla strada per il Cile), ora è in pensione. Un giorno gli ha raccontato del Thio de la Mina. Il Dio della Miniera di San Cristobal è un idolo simile a quello che ho fotografato a Potosì (sopra), ha le corna e la faccia da capro. Assomiglia molto al diavolo cristiano, con cui condivide il dominio del sottosuolo e riceve offerte in natura dei minatori: alcol, sigarette, foglie di coca.
A San Cristobal il parroco non vedeva di buon occhio questo culto, tant'è che i minatori glielo tenevano nascosto. Un giorno ha scoperto tutto e ha preteso che la statua venisse rimossa dalla miniera. Gli avevano obbedito, ma poi la vena era parsa esaurirsi. Allora, senza dir niente al prete, i minatori hanno rimesso l'idolo dentro la miniera e la montagna ha ripreso a sputare argento e stagno.
Il Thio era incazzato, però, e aveva molta fame: ci sarebbero voluti molti corpi per saziarlo. Corpi di minatori.

Pubblicato il 17/7/2007 alle 14.33 nella rubrica YvyMaraei.

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