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BOLIVIA / YVY MARAEI


"Ti insultano dicendoti: Vuoi partorire come i maiali? Tuo marito si offenderà se non fai nulla! Dopo ti assicurano che guarirai subito. Ma non è vero. Esternamente la cicatrice guarisce presto, ma dentro no, perché facciamo un lavoro molto pesante"

I Guaranì
vivono nella parte sud-orientale della Bolivia (Departimiento di Santa Cruz), oltre che nel sud del Brasile, in Paraguay e nel nord dell'Argentina. Nella regione del Chaco.
Il popolo Guaranì è diviso in comunità, il cui simbolo (secondo quanto raccontano le donne di Gutierrez) è un rombo dai contorni non nitidi. Ogni nucleo sociale, infatti, è aperto a nuovi ingressi. Si battono per la terra ancestrale (quella del passato, del presente e del futuro): la "tierra sin mal" o ivy maraei in lingua Guaranì.


Yvy
La terra (yvy in Guaranì) è tutto: lavoro, casa, sostentamento, rifugio, ricchezza, tradizione. Anche quando è brulla e dura come la pietra. Secondo Wikipedia:
"La terra ha bisogno di essere continuamente curata, anche attraverso il mentenimento di un comportamento corretto in linea con il "giusto modo di essere" Guarani, il Teko Porã. Secondo la mitologia Guarani, la cura della terra é stata affidata ai Guarani dal suo creatore Ñande Ru Guasu' (Nostro Grande Padre), entitá superiore, ritiratasi dopo la creazione in luoghi inaccessibili agli uomini, con eccezione dei Paí, i leaders politico-religiosi dei gruppi guarani."

Chiaro che poi, se si viene a sapere che sottoterra c'è gas, petrolio e minerali diventa tutto più difficile: fanno gola a tutti. Per questo spuntano le ong di US AID che si presentano (da un momento all'altro) nelle
comunità con sorriso e camice bianco per la "pianificazione famigliare". Che vuol dire sterilizzazioni di massa in cambio di cibo o di qualche soldo (e del silenzio delle donne). Non è una novità.

In Perù

L'ex-presidente Fujimori, sotto processo per genocidio, è scappato in Giappone per evitare di spiegare in tribunale in cosa consistesse davvero questa pianificazione famigliare:
"nel luglio 2002 i commissari nominati dal ministero della Salute (Minsa) rendono pubblico un Rapporto finale di 137 pagine nel quale si afferma che tra il 1995 e il 2000, 331.600 donne sono state sterilizzate, mentre 25.590 uomini hanno subito una vasectomia."

"Queste persone sono state convinte, sottolinea il rapporto, attraverso pressioni, ricatti e minacce od offrendo loro del cibo, e senza che fossero state adeguatamente informate. In questo modo è stato impedito loro di prendere una decisione pienamente consapevole".

"Alcune «señoras» andate in ambulatorio per far controllare la salute dei loro figli sono state trattenute, a volte in gruppi di dieci o venti. Con il pretesto di vaccinarle, sono state portate in sala operatoria, dove sono anestetizzate. Escono, una a una, completamente stordite. Solo in seguito si rendono conto di essere state sterilizzate. Non potranno più avere figli."

Risoluzione
I primi giorni in cui ero in Bolivia l’Assemblea del Pueblo Guaranì ha deciso di regolare i conti e di mettere in allarme le comunità. Per questo ha deciso (traggo dal sito dell'associazione Amici del Popolo Guaranì):

"1) rifiuto degli interventi di istituzioni che operano nel campo della salute che non rispettino i diritti culturali del popolo, principalmente quello della vita, e che rispondono a visioni estranee al popolo stesso con politiche e disegni imposti

2) richiesta di ritiro dei finanziamenti a USAID e alle altre organizzazioni collegate che non fanno altro che portare avanti “nuove forme di genocidio” del popolo imponendo la pianificazione familiare

3) nessuna “capitania” (autorità guaranì) dovrà stipulare convenzioni con le organizzazioni finanziate da USAID.

Questa importante Risoluzione è stata sottoscritta da tutti i responsabili delle comunità (Mburuvichas)."


Nella foto

i bambini di Palmarito. Appena scendi dalla jeep ti corrono incontro ridendo, come nei film sui bianchi buoni nel terzo mondo. A differenza delle città (dove lavorano sempre e sin da piccolissimi sono in mezzo alla strada) qui, nonostante tetti di paglia e fango, bagni e cucine all'aperto, rimangono bambini. Vanno a scuola, giocano, la povertà ha un decoro, non li imbruttisce né li invecchia. Non li rende cattivi.

Link
Sui Guaranì:
http://it.wikipedia.org/wiki/Guaran%C3%AD

Sulle sterilizzazioni in Perù:
www.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/Maggio-2004/pagina.php?cosa=0405lm14.01.html&titolo
=Per%C3%B9,%20sterilizzazione%20forzata%20delle%20donne%20indigene

Sull'associazione
www.amicidelpopologuarani.org

Pubblicato il 17/7/2007 alle 11.36 nella rubrica YvyMaraei.

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