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BOLIVIA / DEMAGOGHI


Qualche liberale un po' babbeo e quasi tutti i fighetti di sinistra sostengono che i Chavèz e i Morales sono versioni più o meno sbiadite del generalissimo Fidel. Demagoghi e populisti. Quando non tiranni veri e propri, arcaici in economia e con fissazioni antimoderne in quanto a sviluppo, quattrini, risorse.

Non so dalle altre parti, ma in Bolivia:

1 / il MAS di Morales ha preso la maggioranza assoluta sia alle politiche che nell'elezione dall'Assemblea Costituente

2 / non c'è un assetto industriale vero e proprio

3 / le uniche ricchezze sono le persone e la terra, cioè artigianato, gas, petrolio, argento, rame, stagno, oro

4 / le tecniche di coltivazione più innovative risalgono ai mistieriosi popoli pre-incaici, i leggendari viracochas giunti da lontano per "compartire" con gli indigeni i misteri di agricoltura, architettura, astronomia

5 / capita che se ti metti contro i padroni ti rompono le ossa.

In Bolivia terra agli indigeni e nazionalizzazione delle risorse significa "sinistra", terra ai latifondisti, servaggio (anche) minorile, risorse di proprietà delle multinazionali (che le vendono a prezzi più bassi di quello di mercato) vuol dire "destra".
Semplice no?
Cosa ci sia di demagogico nel dirlo proprio non lo riesco a capire. Semmai il problema è concretizzare e l'Assemblea del Pueblo Guaranì è proprio quello che sta cercando di appurare.

Competion is competion
Facile fare i liberisti col culo degli altri.
Gli avversari politici di Morales, la destra "liberale" (col culo dei campesinos) è quella della foto.

NB
"R" sta per "Resistencia", si fottono pure i simboli, i "liberali".

Pubblicato il 15/7/2007 alle 21.57 nella rubrica YvyMaraei.

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