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VOTO
Per il partito del diavolo. Quello dei mercanti, delle mignotte, dei preventivi.

Che ha inventato il marketing e gli hippie. Principio vitale e creatore, maschio, della contemporaneità. Ora, però, sta perdendo dei colpi. Martiri e beghini non fanno altro che strillare di valori e verità. Tutte balle per il vecchio tiranno, avvezzo alla ruvida legge del business e a quella melliflua del piacere. Parole incomprensibili, sparate in tutto il mondo dalla comunicazione.

Il re si era illuso. Per anni aveva dimenticato: non era solo al suo arrivo. La comunicazione era sempre stata lì. Creatrice, femmina, dell’umanità. Il vecchio aveva creduto di dominarla e in effetti per lungo tempo era andata così. Non aveva più memoria di essere anch'egli una sua creazione. Una funzione. Lei poi se ne stava in un angolo. Zitta e buona, casa e bottega. 

Non aveva fatto una piega neanche quando le aveva portato a casa la tecnologia. L'arrivo della nuova amichetta sembrava non turbarla. Anzi: assecondava di buona lena ogni morbosità del veccho pervertito. Poi ci ha preso gusto e ha cominciato a giocare per sé. La nuova non le dispiaceva affatto, era una complice ideale. Efficiente, assecondava ogni voglia con pruriginosa meticolosità. E aumentava sempre la posta.

Dominata e dominatrice, allora, si sono messe a giocare insieme. Proprio sotto gli occhi del re, che non vedeva e si compiaceva: la partita era sempre più eccitante. Ma gli sguardi tradivano e il vecchio era costretto a rincorrere. Sempre più spesso non capiva e passava in rassegna prima l'una poi l’altra, a ripetizione, per afferrare qualcosa. La bocca spalancata.

Loro lo tranquillizzavano, gli facevano le coccole e lo mettevano a dormire. Era stato un re glorioso e non si meritava uno scherno manifesto. Dentro di loro, però, sapevano già come sarebbe finita.


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28 marzo 2008

IL DUELLO CHE NON VEDRAI MAI


Il mio amico Maria, oltre ad essere un povero matto è uno degli esperti più prestigiosi di SWG nel settore famolo strano. Mi ha caldamente consigliato di mostrare ai pellegrini che passano per di qua il suo ultimo alambicco, una sorta di elettroencefalogramma in grado di misurare in tempo reale (e in parallelo) l'appeal delle performance politiche di Uòlter e dell'Avanzo di Balera da Vespa.

Una sorta di duello tivvù in differita, montato con gli umori variabili degli elettori (cioè del campione statistico) monitorati in diretta.


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permalink | inviato da orione il 28/3/2008 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

27 marzo 2008

I'M PD


La cosa più divertente di questo incredibile video dadaista (che mi ha segnalato l'amica Sara), per me è immaginare la faccia di Pierfrancesco quando l'ha visto. Io l'avevo lasciato segretario dei Ds di Milano e consigliere comunale, adesso è candidato alla Camera col Piddì in posizione un po' ardua.

Riguardandolo comincio a pensare che sia talmente allucinante da risultare efficace, un po' come gli spot di Aiazzone o di Cesare Ragazzi. Probabilmente a Pierfrancesco è piaciuto.

26 marzo 2008

PINA PICIERNO / 2


Ci si può mettere la faccia anche mostrando le facce e le domande degli altri, che non sono candidati: questa è l'idea-valore delle quattro promocard (realizzate coi colori della raccolta differenziata in Campania) di Pina Picierno, capolista nel collegio Campania 2 per il Piddì.

Da poche ore è online il suo blog.



Sapere, Opportunità, Lavoro, Energia: questi sono gli argomenti delle domande e i temi su cui si articola la campagna elettorale.

Il sole, l'acronimo dei quattro temi è il simbolo della campagna (e il favicon del blog) che affianca politica differenziata, il pay-off che esplicita il posizionamento della candidata.


Pauered bai Lance Libere.

21 marzo 2008

MANIFESTIVAL / 3


Il claim della campagna dei critici di sinistra è perché no e sulla home del loro sito il servizio di Vespa ci informa che l'ha escogitato la candidata premier in persona, Flavia D'Angeli.
Interessante la sezione virale, dedicata ai manifesti taroccati dagli utenti della Rete, se non altro perché si distinguono a fatica da quelli ufficiali.
Dopo un po' non si capisce più chi fa la satira a chi.

Tipo quello sotto mi pare molto più ufficiale dell'altro, sarà perché l'(auto?)ironia marxista in chiave amateur mi raggela sempre. Questa poi è piuttosto allucinante.


21 marzo 2008

PINA PICIERNO


26 anni, capolista del Piddì nel collegio Campania 2 (quello di De Mita e Mastella), ex presidente dei giovani della Margherita, il suo claim è politica differenziata perché la sua campagna elettorale consiste in un mese di educazione civica in piena regola, iniziato tra i negozianti di Gricignano contro il pizzo e in alcuni condomini di Aversa a fare pubblicità alla raccolta differenziata.

Come a dire chiediti pure cosa può fare
per te l'Italia, ma sappi che è l'Italia ad avere tanto bisogno di te.
Pauered bai Lance Libere.

18 marzo 2008

I DIRITTI DELL'EMBRIONE


Concepita più di tre anni fa da Fabio Bolognini, Manuel Dall'Olio e me per conto di Exploit, non è mai venuta al mondo. Noi abbiamo perso la riffa creativa indetta da Cgil in occasione del Centenario e le è stata preferita un'altra campagna. Capita, noi però ci siamo rimasti male.
Stasera ho pensato che la possibilità di
mettere fuori la testa per qualche istante fosse un suo diritto, il diritto a vivere un po'.

16 marzo 2008

IL CIELO SOPRA RUSSI


Oggi dal mio lucernario ho visto quanto rapidamente è cambiato il tempo.
Stavo lavorando, gambe incrociate sul letto con Thor e Rebecca a fare da sentinelle, e ogni tanto alzavo gli occhi e sbirciavo dalla finestrella. Sopra di me il sole e le nuvole si rincorrevano a ritmo forsennato, poi il primo ha cominciato a prevalere sempre più spesso, fino alla vittoria definitiva nel pomeriggio.
A sera il vento aveva spazzato via ogni resistenza, il cielo era limpido i colori splendidi: l'ideale per andare da Remo a prendere una birra per me e un cappuccione per Vanessa, che deve lavorare ancora a lungo.

Da Remo nessuna traccia del patacca del bar che mi ha copiato il look l'altro giorno. Ero così orgoglioso del mio spezzato estremista jeans sdruciti / gessato regimental / clark che quando sono arrivato al bar (dopo due giorni a Frosinone e Roma con Ciube) e ho visto il patacca vestito come me (in versione patacca ovviamente) ci sono rimasto di sale.
Sarò un patacca anch'io? Mi sono sorpreso a domandarmi, perlesso.

Birra alla mano, mi sono  accomodato al bancone con La Stampa di oggi.
Qui in Romagna, oltre a Mazzini, Garibaldi, Mussolini e Malatesta, hanno anche la bella abitudine di prendere La Stampa in tutti i bar, il giornale più decente in circolazione infatti è allegato al Corriere di Romagna. Sul quotidiano di Torino oggi c'era disfatta morale, un articolo di Barbara Spinelli sul penoso imbarazzo delle cancellerie democratiche sul massacro cinese in Tibet e sugli esiti disastrosi di quasi sette anni di politica di guerra dei cosiddetti neocons europei e nordamericani.

Il massacro dei monaci (ieri birmani, oggi tibetani) è uno schiaffo alla nostra falsa morale democratica (più o meno da esportazione), a cui non siamo in grado di reagire neanche con la verve dimostrata all'epoca della decapitazionne delle statue del Buddha in Afghanistan da parte dei talebani brutti e cattivi. Sempre buddhisti, sempre pacifici, sempre vittime, ma stavolta in carne ed ossa. Più di cento vittime, pare, in Tibet oggi, più di ducento in Birmania lo scorso settembre.
Stesso penoso balletto diplomatico, stesso sacro terrore di perderci i piccioli della locomotiva cinese, stessso squallido allineamento alla ragion di stato, vera e propria condanna della nostra civiltà.

In questo miserabile tramonto dell'Occidente solo i cattivi fanno i cattivi sul serio. Putin ha abolito le regioni per decreto, le teocrazie continuano a lapidare le adultere e la Cina (oltre a sparare sui monaci indifesi) sta oscurando YouTube da tre giorni, pare per ripicca. Alla faccia della globalizzazione.
Le democrazie, invece, dimenticano che se non sono loro a dare una mano alla voglia di libertà per cui i monaci muoiono in silenzio, avranno ragione le dittature. Prima dei monaci, poi delle democrazie.

Là sopra, fuori dal mio lucernario, sembra davvero un brutto mondo; ma qui a Russi l'aria sa già d'estate.

11 marzo 2008

FROM RUSSI WITH LOVE



Oggi sono rimasto a casa a lavorare.
Dovevo scrivere trecento strategie di comunicazione diverse, tutte oggi, tutte per clienti miei/nostri: sto tirando di lungo da quasi dieci ore. Al piano di sotto, nel nostro nuovo studio, Vanessa disegna e fa la grafica di svariati lavori (alcuni li stiamo facendo insieme), intanto trangugia enormi cappuccini.

Thor e Rebecca (i gatti che vivono con noi) sono al settimo cielo, tutti questi metri quadrati da annusare, correre e pisciare non li avevano mai avuti tra le zampe. Ieri sera quando sono arrivato da Bologna, verso le 9mezza, il furbastro era riuscito a rimanere fuori  casa, non si sa come. Sentivo un miagolìo straziante e speravo fosse un altro micio che corteggiava Rebecca. Macché era Thor il tonto che, oltre a non trombare, fa l'esploratore poi si caga sotto: quando l'abbiamo fatto entrare si è precipitato sul letto, esausto, e non si è più mosso.

Vanessa ed io viviamo ancora tra i cartoni (che sono molto diminuiti però) e ci vestiamo come capita (almeno io). Oggi lei ha trovato le mie vecchie All Star rosse, che mi sono messo per andare in giro per il centro a scoprire che i macellai (tutti) sono chiusi il martedì-mercoledì-giovedì pomeriggio. NIente castrato stasera, vacca boia.
Ho già individuato il matto del paese e alcune cartoline non indifferenti, tra cui il pizzaiolo mesto (ma bravo) di Imola dietro casa, che abbiamo già ufficialmente adottato.

Ci stiamo ambientando, nella nostra Twin Peaks di Romagna si sta bene e c'è sempre un gran bel cielo. Domani però riparto alla volta di Bologna (prima), di Frosinone e Roma (giovedì-venerdì).
Le Lance Libere (nell'immagine il logo) sono in gran sfrombolo, non c'è che dire.


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8 marzo 2008

L'ABORTO È MASCHIO


Va dicendo in giro il Monatto scatenato, in ogni tv, giornale, persino in Piazza Farnese l'8 marzo, ieri.
C'ha provato pure con Daria Bignardi, ma è andata male: la regina delle shampiste lo fissava torva e intanto gliele suonava di santa ragione, a testa bassa (anche Lidia Ravera l'altra sera a Tetris l'ha menato per bene).


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permalink | inviato da orione il 8/3/2008 alle 22:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

8 marzo 2008

MANIFESTIVAL / 2


L'unica candidata donna alle elezioni politiche italiane è lei e secondo me darà qualche grattacapo ai leader maschietti, Balilla in testa.

Daniela è aggressiva, intelligente, determinata, sexy (i commenti della quasi totalità deigli omarini che conosco non lasciano spazio a dubbi) e modaiola. In più dice di essere di destra senza complessi e sembea avere anzi una gran voglia di sbandierarlo ai quattro venti, in spregio ai buonismi che tanto detesta (
Veltroni fa ribrezzo come uomo e come politico ha avuto modo di dichiarara, tra l'altro),


Anche la comunicazione non è malvagia, salvo per un dettaglio apperentemente insignificante, ma che mi ha lasciato di stucco: che c'entra www.storace.it? Non poteva metterci il suo di sito, che tra l'altro è stato uno dei primi decenti della politica italiana?
Dovrebbe stare in campana, la storia recente dimostra (Ségolène con Hollande, Hillary con Bill) che l'ostacolo numero uno per le donne candidate sono gli uomini che si portano appresso, se non accettano di buon grado di giocare da mediani.

7 marzo 2008

BEGHE TRA LEGHE


Mi sa che mi sono complimentato troppo in fretta, Frank
mi ha segnalato che il copy leghista copia. E di brutto.


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7 marzo 2008

MANIFESTIVAL


Da qui alle elezioni pubblicherò i manifesti che ritengo più efficaci e creativi. Cominciamo con questo della Lega Nord, che esprime alla perfezione il posizionamento del partito, da un punto di vista più che originale. Che il copy abbia letto Manituana?

5 marzo 2008

3 A 12 PER NOI


Adesso si che è bella da vincere.
Dopo dodici vittorie consecutive del Fighetto (Vermont incluso), Hillary vince dove conta (Texas e Ohio) e dove non doveva vincere (Rhode Island) e si rimette in corsa, più smagliante di prima.

Rinviata la standing ovation delle giovani marmotte della pubblica opinione, schienate sul nuovo divo del mainstream senza dignità, italiani inclusi (a parte La Stampa), la campagna elettorale entra in una nuova fase. La gente comincia a farsi i conti in tasca: in tempi di recessione rischia di essere più convincente il messaggio di solidità e preparazione della prima candidata donna alla Casa Bianca rispetto alle chiacchiere senza distintivo di Barack il Carismatico.

The King of Iron Fist Tournament continua. In Pennsylvania.
Nina Williams, nell'immagine, l'ho presa in prestito qui.

4 marzo 2008

BELLA DA PERDERE

Pare che manchi solo la matematica per la standing ovation delle decine di migliaia di volontari pro-Obama annidati tra le scrivanie di tutti i "media" d'America. Pare.

Leggo sul Corriere che secondo l'ultimo studio del Center for Media and Public Affairs, il Fighetto
fino ad oggi è stato spudoratamente «favorito dai giornalisti». Nei sondaggi Hillary – secondo il Center vittima della misoginia più sfrenata dei media - è riuscita a riportarsi in vantaggio in Ohio e anche a livello nazionale sta recuperando terreno nei confronti di Obama. Delle cinque indagini pubblicate ieri, quattro la danno avanti in Ohio, tra i quattro e i dodici punti. Serrata la lotta anche in Texas, dove Obama sembra avere perso il vantaggio degli ultimi giorni.

Lui fa finta di niente, anche se un secondo un documento segreto dell’ambasciata canadese in Usa il suo principale consigliere economico, Austan Goolsbee, avrebbe rassicurato il governo canadese che le sue recenti critiche anti-Nafta, (l’accordo di libero scambio tra Usa, Canada e Messico che ha messo in ginocchio l’economia dell’Ohio) sono solo chiacchiere elettorali, buone solo fino a domattina.

Massimo snobismo anche sul processo a
Tony Rezko, partito ieri a Chicago. E dire che l’immobiliarista dell’Illinois, accusato di riciclaggio, tentata estorsione, frode e corruzione, si era mostrato ben più sensibile nei confronti di Obama, sborsando quattrini per finanziare anni di campagne elettorali. Secondo Robert Novak, il Fighetto avrebbe legami anche con Nahdmi Auchi, miliardario iracheno che vive a Londra ed è stato condannato per riciclaggio di denaro sporco. Pecunia non olet, o no? Silenzio.

Sto cominciando a scaldarmi
Ha commentato Hillary, ma la partita è davvero in salita. Bella da vincere, come si dice al tressette. Vediamo tra qualche ora.

3 marzo 2008

LA PRIMAVERA DI RUSSI


Mentre Thor sta nascosto sotto il piumone, Rebecca piscia ed esplora la casa (è gigantesca almeno secondo i parametri nostri) e Vanessa apre cartoni (quasi 100 alla fine) e organizza, io lavoro sul mio mac e guardo in sù.

Dopo l'uno/due trasloco asma (ho cominciato a star male appena ho scritto che non prendevo più il Ventolin da quasi un mese, un genio), ieri e oggi il global warming ci ha regalato un trailer di primavera, che qui in Romagna sapeva già di mare, prosciutto e squacquerone.
Da domani Bologna, lavoro e neve.

Nella foto la finestra del nostro soppalco.

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