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VOTO
Per il partito del diavolo. Quello dei mercanti, delle mignotte, dei preventivi.

Che ha inventato il marketing e gli hippie. Principio vitale e creatore, maschio, della contemporaneità. Ora, però, sta perdendo dei colpi. Martiri e beghini non fanno altro che strillare di valori e verità. Tutte balle per il vecchio tiranno, avvezzo alla ruvida legge del business e a quella melliflua del piacere. Parole incomprensibili, sparate in tutto il mondo dalla comunicazione.

Il re si era illuso. Per anni aveva dimenticato: non era solo al suo arrivo. La comunicazione era sempre stata lì. Creatrice, femmina, dell’umanità. Il vecchio aveva creduto di dominarla e in effetti per lungo tempo era andata così. Non aveva più memoria di essere anch'egli una sua creazione. Una funzione. Lei poi se ne stava in un angolo. Zitta e buona, casa e bottega. 

Non aveva fatto una piega neanche quando le aveva portato a casa la tecnologia. L'arrivo della nuova amichetta sembrava non turbarla. Anzi: assecondava di buona lena ogni morbosità del veccho pervertito. Poi ci ha preso gusto e ha cominciato a giocare per sé. La nuova non le dispiaceva affatto, era una complice ideale. Efficiente, assecondava ogni voglia con pruriginosa meticolosità. E aumentava sempre la posta.

Dominata e dominatrice, allora, si sono messe a giocare insieme. Proprio sotto gli occhi del re, che non vedeva e si compiaceva: la partita era sempre più eccitante. Ma gli sguardi tradivano e il vecchio era costretto a rincorrere. Sempre più spesso non capiva e passava in rassegna prima l'una poi l’altra, a ripetizione, per afferrare qualcosa. La bocca spalancata.

Loro lo tranquillizzavano, gli facevano le coccole e lo mettevano a dormire. Era stato un re glorioso e non si meritava uno scherno manifesto. Dentro di loro, però, sapevano già come sarebbe finita.


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9 ottobre 2008

SERIE A / 2


"È stata una scelta esclusivamente familiare. Nel fine settimana mio figlio e la mia compagna erano a Bologna. E 600 km in due giorni per un bambino di pochi mesi non si possono replicare in continuazione. Non si può pensare che un bambino cresca passando gran parte del suo tempo su un'autostrada"


Mah.
Secondo me se l'è cagata. Guazzaloca non sarà Batman, ma i sondaggi che circolavano negli ultimi tempi davano i due quasi alla pari. Con Guazza scomparso dalla faccia di Bologna da anni. Cofferati ha un sacco di difetti, ma sente la puzza lontano un miglio.

Comunque è una buona notizia per la mia città. La gente di sinistra potrà continuare a votare a sinistra e Gotham farà serenamente a meno del suo giustiziere senza macchia e senza paura - quello che la sera della vittoria arringava la folla urlando "non mi aspetto fedeltà, ma lealtà" - che lascia in eredità un bel po' di macchie e una tonnellata di paura, gratuita, scaricata sui bolognesi per potersi accreditare sui "media" nazionali come sindaco sceriffo, gagliardo anticipatore del leghismo di sinistra che ha riempito giornali e agenzie prima che Uòlter rinsavisse.

Non bisogna essere ingenerosi però. Sono sicuro che qualcosa di buono, qualcosa per cui sarà ricordato e rispettato, il mio (ormai) ex sindaco interista deve averlo pur fatto.
Adesso però non mi viene
proprio in mente.

L'articolo della Pravda sull'addio di Cofferati: qui.
L'immagine, uno dei soggetti della campagna elettorale del 2004, l'ho presa in prestito qui.

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